Classificazione delle riviste per la valutazione della ricerca nelle scienze statistiche

 
Classificazione delle riviste per la valutazione della ricerca nelle Scienze Statistiche

Negli ultimi anni la Società Italiana di Statistica (SIS) ha dedicato sempre maggiore attenzione al tema molto articolato della valutazione della ricerca, sia nell’ambito delle attività del suo Direttivo, sia grazie all’impegno di commissioni e soci. I risultati di questo intenso lavoro sono stati portati all’attenzione dei soci con alcune giornate di studio e sono da tempo disponibili nel sito www.sis-statistica.it, alla voce “Valutazione della ricerca nelle scienze statistiche”. Si ricordano brevemente i principali risultati ottenuti con specifico riferimento alla classificazione delle riviste riconducibili alle Scienze Statistiche.

Commissione Frosini (2005-2008)

Nel 2005 la Commissione SIS presieduta dal Prof. B.V. Frosini (presidente della Società dal 2000 al 2004) e formata dai soci Proff. G. Caselli, G. Consonni, F. Peracchi e M.G. Valsecchi, dopo aver definito e condiviso i criteri di valutazione, ha predisposto due elenchi per le riviste di Statistica (SECS-S01/S03 e SECS-S05) e Demografia (SECS-S04), classificandole in tre classi:

AA: Riviste affermate, molto diffuse e di qualità mediamente eccellente;
A: Riviste con buona diffusione e di qualità mediamente buona/elevata;
B: Riviste con diffusione limitata e di qualità mediamente accettabile/discreta.

A testimonianza della grande varietà di riviste scientifiche che pubblicano in diversi ambiti significativi contributi metodologici e applicati dagli statistici, la Commissione ha ritenuto opportuno definire una ulteriore e ampia classe C. L’elenco completo delle riviste individuate dalla Commissione è disponibile sul sito della SIS e pubblicato in Frosini B.V. (2008) Valutazione della ricerca e valutazione delle riviste scientifiche in ambito statistico, Statistica & Società, VI Speciale, 39-47.

Indagine Soci SIS (2008-2009)

Nel 2008 il Direttivo della SIS decide di consolidare e aggiornare le due liste di riviste predisposte dalla Commissione Frosini, e sottopone ai soci dei cinque settori disciplinari un articolato questionario con un elenco molto ampio di riviste di potenziale interesse. All’indagine per individuare quali sono le riviste di maggior prestigio per le Scienze Statistiche partecipano 319 Soci ordinari, che rappresentano quasi la metà dei soci SIS (il 58% dei rispondenti ha pubblicato almeno un articolo negli anni dal 2005 al 2008, con punte del 72% per il settore più ampio SECS-S01/S02). L’elaborazione dei dati raccolti grazie a questa indagine ha permesso di definire quattro graduatorie (distintamente per SECS-S01/02, SECS-S03, SECS-S04 e SECS-S05) e di proporre una nuova classificazione in tre classi (Top 5, Top 30% e 70%) delle riviste selezionate. Anche da questa seconda e più ampia esperienza emerge la varietà degli ambiti di pubblicazione: 20 delle riviste segnalate dai soci non hanno Impact Factor e circa un quarto (a seconda dei ssd) di quelle con Impact Factor appartengono a 14 categorie ISI diverse da Statistics & Probability e da Demography. Come ampiamente documentato dalla letteratura bibliometrica, si conferma che l’Impact Factor varia molto ed è quindi non confrontabile tra riviste appartenenti a diverse categorie ISI: per le altre 14 categorie ISI rilevate con l’indagine SIS, nel 2010 l’Impact Factor massimo varia tra 2,0 a 8,6 mentre è pari a 3,5 per Statistics & Probability e a 2,5 per Demography.

Indagine Carpita e Salini (2010-2011)

Nel 2010 il Direttivo SIS incarica i soci Proff. M. Carpita e S. Salini di verificare la possibilità di individuare le pubblicazioni prodotte dagli statistici italiani negli ultimi anni e indicizzate nella banca dati ISI - Web of Science. L’esperimento effettuato ha avuto come obiettivo quello di selezionare da circa 25.000 pubblicazioni ISI dal 1984 al 2011 quelle aventi come autori i 762 statistici accademici italiani presenti nella banca dati del MIUR. A conferma della grande varietà degli ambiti di pubblicazione, dei quasi 2.800 pubblicazioni riconducibili almeno in prima approssimazione ad autori statistici italiani, oltre un terzo (1.048 su 2.775) appartiene a categorie ISI diverse da Statistics & Probability e Demography.

Le proposte di sintesi (2012)

Le informazioni raccolte dalla SIS con le esperienze ricordate in precedenza permettono di costruire due diverse classifiche per le riviste di riferimento delle Scienze Statistiche.

Classifica con criterio SIS: ottenuta integrando nella classifica dell’Indagine Soci SIS quella della Commissione Frosini[1]. Per allineare le due classifiche, in prima approssimazione si è deciso di aggiungere nelle tre classi con le riviste dell’Indagine Soci SIS (A = Top30%, B = Middle40% e C = Last30%) le riviste classificate nelle tre classi della Commissione Frosini (rispettivamente AA, A e B).

Classifica con criterio ISI: ottenuta suddividendo in tre classi le riviste della Classifica SIS sulla base dell’Impact Factor (A = IF superiore alla mediana, B = IF inferiore alla mediana e C = senza IF) della Subject Category di riferimento (Statistics & Probability o Demography per le riviste che vi appartengono oppure la prima Subject Category riportata nell’elenco ISI nel caso di riviste che appartengono a due o più Subject Category diverse).

Tenuto conto della varietà di riviste ISI scelte come sede di pubblicazione dagli statistici italiani emersa dall’Indagine effettuata dalla SIS lo scorso anno, è auspicabile che la classifica con criterio ISI sia estesa inserendo anche le riviste individuate per il periodo del VQR 2004-2010. In prospettiva, soprattutto per la definizione del criterio bibliometrico, la stessa analisi andrebbe condotta considerando anche altre basi dati storiche (SCOPUS e MIUR).

 

[1] Sono state aggiunte due nuove riviste dedicate alle Scienze Statistiche di particolare interesse per i soci SIS: Advances in Data Analysis and Classification (con Impact Factor 0,581 nel 2010, inserita in classe B) ed Electronic Journal of Applied Statistical Analysis (con Copernicus Index 5,91 nel 2010, inserita in classe C).